Dall’ansia alla malattia: attacco di ansia e informazioni da sapere.

 

L’ansia si esprime a diversi livelli.

Il primo quello in cui la preoccupazione è lieve e contenuta.

Il secondo in cui al lieve malessere si somma un dolore fisico intenso, anche se ancora gestibile.

 Il livello tre in cui l’ansia estrema prende il sopravvento e non la si sa dominare, tanto che sembra di essere vicini alla perdita dei sensi.  In questo caso ha origine l’attacco di panico vero è proprio, un attacco d’ansia con sudorazione, tremori, sensazione di soffocamento, dolori al petto, nausea, paura di morire, brividi o vampate di calore.

L’anticipazione e la percezione di star male fanno iniziare l’ansia e se il razionale continua a fissarsi su ciò , il livello più alto arriva subito. Non si riesce neppure a sopportare bassi gradi di malesseri e scatta l’attacco.

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Un altro elemento dell’atto di panico, ovvero la reazione ad una situazione ritenuta pericolosa, è la paura del danno. Si è angosciati all’idea che questi ripetuti episodi creeranno dei disturbi irreversibili. E’ chiaro che gli organi con queste manifestazioni non rimangono imperturbati, ma niente è così grave come si sospetta. E sicuramente al gestione dell’ansia riduce i rischi.

 

Se il pensiero che segue l’ansia è sbagliato, si creano dei circoli viziosi : concentrarsi su una parte del corpo che ci sembra non funzioni, aumenta il malfunzionamento della parte. Ad esempio la paura di non respirare porta a focalizzarsi sul ritmo del respiro; arriverà l’iperventilazione e quindi poi il blocco respiratorio. Se ho mal di testa e mi fisso sul dolore mi sembrerà insopportabile e fortissimo, se includo in una situazione temporanea, agisco in modo da non alimentare il malessere.

Dal pensiero non adatto (mio Dio, mi sta succedendo qualcosa di brutto), arrivano azioni sbagliate (invece di rilassarmi mi agito, cerco di fare di tutto perché non accada l’irreparabile) e quindi compaiono i sintomi dell’ansia. Questo non capita solo a chi è vulnerabile, ma una azione disordinata causa sempre un malfunzionamento, in qualsiasi individuo. Se mentre corre arrivo ad un livello estremo, mi devo fermare per recuperare, se non lo faccio, si hanno problemi di respiro.

Un dolore, a tutti gli effetti reale, lo di può sopportare e controllare, oppure aumenta se non agisco adeguatamente.

 

Il panico ha come caratteristica quella di presentarsi come paura di un evento drammatico nel futuro.  Spaventa l’idea di essere ammalati, di scoprire che c’è sotto un malessere più grave, di non poter fare una vita normalmente, o addirittura di essere pazzi.

Il disordine del presente è trascurato. Va invece costruita una reazione appropriata nel momento, altrimenti, l’ansia cresce a dismisura, perché non c’è un pericolo reale da affrontare, ma una cosa che forse capiterà. Ma già solo l’idea è intollerabile. Preoccuparsi troppo però fa consumare energie in eccesso, che è meglio conservare nel caso di sfide reali da affrontare.

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233

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