EMERGENZA CORONAVIRUS: dalla clautrofobia in casa alla paura di uscire.

La situazione di pandemia di febbraio 2020, ha portato alla luce una serie di problematiche nuove a cui non tutti erano preparati. Si tratta di una emergenza che ha riportato alla luce fragilità, incertezze e instabilità che nei ritmi quotidiani erano silenti. La limitazione della libertà ha dato origine a disagi diversi. E l’isolamento non ha avuto lo stesso effetto su tutti. Ognuno a reagito in base alla propria storia. Per parecchi stare chiusi in casa ha rappresentato una fonte di grande ansia.
Qualcuno ha continuato a lavorare, ma la maggioranza di persone si è vista costretta ad interrompere tutto. E i contatti sociali azzerati non fanno mail bene.
Un bel gruppo di persone si sono ritrovati a casa finalmente in ferie e hanno approfittato di un po’ di tempo in più per una specie di vacanza, recuperando i valori familiari e cercando di dedicarsi ai propri hobby. C’è chi ha cucinato, pulito, sistemato al meglio il proprio ambiente e c’è anche chi ha abbellito il proprio giardino. Alcuni hanno letto, visto film o dipinto e altri ancora per afre un po’ di movimento hanno attrezzato una mini palestra in salotto.
Ma altri si sono trovati senza lavoro e amici e hanno sperimentato un’estrema solitudine aggiungendo al dolore per il disagio collettivo la disperazione della propria esperienza.
Sono venute a galla tante paure. Ed è difficile generalizzare. Ciascuno ha avuto a che fare con i propri vissuti.
All’inizio ci si è ritrovati a casa a difendersi da un ipotetico pericolo invisibile, poi nella seconda fase di possibile ritorno al normale, l’aria che si è respirata era comunque pesante. Qualcosa di pericoloso è rimasto. I contatti devono essere ridotti, le relazioni sono sospese in un limbo: per qualcuno non importa ci si può vedere, per altri è meglio essere ancora prudenti e starsene per conto proprio. Quella spensieratezza di prima non c’è più e molti sono bloccati. Che fare, come comportarsi? Non tutti hanno la stessa visione degli eventi subiti e non essendoci modo di confrontarci, le idee rimangono rigide e confuse. Quello che prima ci veniva naturale adesso sembra una conquista. E il mondo disorienta.
Come è possibile?
Cambiano i riferimenti, si perdono le sicurezze.
Come comportarsi dunque per gestire le ansie?
Innanzitutto non confondere la prudenza con l’evitamento. Va bene stare accorti usare le precauzioni (mascherina e guanti, distanziarsi e non creare assembramenti), ma comunque bisogna iniziare ad uscire e non preoccuparsi troppo se ci sono le persone in giro. Lentamente i contagi si sono ridotti e dunque la possibilità di incontrare persone con sintomi è di meno. E poi tornare a scoprire il bello della natura, delle passeggiate, degli incontri occasionali per ricominciare a progettare piccoli obiettivi legati alla ripresa.
Chi ha sempre lavorato sarà anche stanco e magari può avere bisogno di riposo e laddove possibile se lo deve concedere.
Chi ha interrotto tutto deve riprendere a dedicarsi al lavoro per ricollocarsi nel proprio ambiente o per cercarsi nuove soluzioni.
Il pericolo di questi mesi ha cambiato ciascuno di noi; l’inizio è oramai lontano e c’è stata una trasformazione evidente di situazioni esterne e di reazioni interiori. Non si sa più se l’origine del malessere di ora è lo stesso di quello dei primi tempi. Eppure un disagio c’è ed è evidente che bisogna iniziare a camminare e procedere senza troppi dubbi. La meta è sfruttare tutte le risorse per affrontare quello che emergerà, giorno dopo giorno, Equilibrio e responsabilità non possono mancare. Fare attenzione sì, ma esagerare con le precauzioni non serve a niente. Con al fianco la nostra paura facciamo i conti con quello che proviamo e diamoci da fare, perché non è il momento di fermarsi.

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Info su Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233
Questa voce è stata pubblicata in L'ansia è determinata da credenze irrazionali. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *