I rischi delle ricadute

Prevenire e non perdere mai la fiducia sono due strategie necessarie per affrontare il dolore e la sofferenza.

 

La malattia si può curare o con la prevenzione che aiuta a sviluppare sane abitudini o con delle modifiche comportamentali. Certi cambiamenti, infatti, aiutano ad agire in modo corretto e  ordinato, caratteristiche necessarie per sapersi mantenere in una condizione di equilibrio, anche di fronte alle dure prove della vita.

 ricadute

Spesso ci sono solo momenti di crisi e poi la persona se la cava; può succedere cioè che dopo un bel lavoro su di sé, si  riesca a gestire meglio le situazioni. Ma in agguato ci possono essere i vecchi dubbi che ritornano e mettono di nuovo in allarme.
Il lavoro di ricerca di una coerenza e stabilità affettiva ed emotiva non è mai finito. Ci possono essere dei periodi di ricaduta. Che cosa accade allora?

Arriva la stanchezza, la sfiducia perché sembra che malgrado l’impegno non ci siano risultati e si origina lo sconforto. Certe volte ci sembra che tutto vada male, sebbene i nostri sforzi, ma non è l’esito delle cose che ci deve muovere, bensì l’obiettivo che vogliamo raggiungere. Se a noi sta a cuore vivere serenamente, non vuol dire che non soffriremo o che nessuno ci tratterà male, ma che noi sapremo accettare situazioni sgradevoli e che ci impegneremo per sistemare le cose. Quando c’è lo sconforto, si dà ascolto alle vecchie modalità con cui ci muovevamo, evitiamo tutto quello che ci sembra pericoloso o dannoso e invece di concentrarsi sulle cose reali, ci lasciamo guidare da pensieri ossessivi, dall’idea che gli altri ci giudicheranno, che nessuno ci amerà o che non valiamo niente, o ancora che gli altri sono cattivi con noi.

ricadute 1

 Inizia nella ricaduta un’ improvvisa tensione: subito si adotta la risposta di difendersi da questo malessere e si ha  fretta di mettere a tacere la sofferenza emersa.

Si scelgono le strade più brevi che risolvono parzialmente o falliscono del tutto accentuando l’angoscia.

Si vede solo il piacere immediato, prevedendo un dolore insopportabile nel caso si decidesse di aspettare.  

Nel complesso la persona si giudica incapace di controllare la situazione e le sue reazioni di fronte agli eventi. Da  qui nasce l’annullamento di sé o lo smarrimento e la chiusura o la negazione del problema, adottando un atteggiamento di superiorità verso gli altri.  In entrambe i casi non si sta bene.

 Quindi nei momenti bui, invece di tornare indietro meglio fermarsi e ricordarsi che prima o poi le cose si sistemeranno, perché a noi non interessa quello che accadrà, ma viverlo nel modo giusto.

Non devo evitare l’esperienza che ipotizzo tremenda, ma mi ci avvicino con l’energia giusta per sfruttarla come situazione che in qualche modo mi  rafforzerà.

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233

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