Il tempo del fare e il tempo di aspettare

La noia e il bisogno di stimoli, tempo da soli e tempo insieme.

La difficoltà a sopportare periodi di noia porta a voler risolvere l’emozione con un sovraccarico di stimoli che internet e giochi elettronici sanno offrire. Non so cosa fare e guardo su Facebook, inizio a scrivere a qualcuno. Così per fare qualcosa.
Il problema non sta nel cercare un contatto, che può essere un meccanismo automatico che viene fuori. La vera questione da affrontare è che non si tratta più di una scelta bensì di una cosa che si fa senza consapevolezza. Ho osservato persone che mentre mangiano o addirittura mentre guidano, hanno la frenesia di vedere se c’è un messaggio da leggere. E mentre ho cercato di capire che espressione avesse il loro volto, ci ho colto una naturalezza preoccupante. Perché si può mangiare senza avere il telefono in mano? Una distorsione che crea tanta confusione.

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Eppure quando non si ha il telefonino con cui contattare gli altri, il tempo aumenta. Soprattutto quello per pensare e per avere consapevolezza di sé. Fate la prova: un giorno senza. E provate a spezzare questa abitudine che ha veramente cambiato il ritmo del nostro giorno. Se il cellulare, è scarico o a casa si scopre altro. Il tempo per sé è importante. Sfruttiamolo.  Coltiviamo le relazioni e bilanciamo questa necessità con la capacità di star bene per conto proprio senza mezzi esterni.
La tecnologia molto spesso ci fa star soli sullo schermo. E, questa condizione diventa, ipnotica e  le ore trascorrono in modo così veloce da non rendersene conto. È come anestetizzarsi e per qualcuno è utile per non pensare, ma rilassarsi. Eppure l’interazione diretta ha un altro spessore. Aiuta a mettersi in gioco e a far emergere alcune parti di sé che solo con il dialogo e il confronto con l’altro con l’altro, assumono il contorno giusto per imparare a smussare le proprie rigidità e per apprezzare gli aspetti più positivi.

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Starsene invece con un telefonino o un portatile ci conduce a una realtà che ci proietta fuori dal mondo e se anche per un po’, tutto sommato può aiutare a svagarsi, se si prolunga si rischia di rimanere scollegati dal proprio contesto di riferimento, fino a sentirsi smarriti. Nel virtuale tutto è possibile, modificabile secondo il nostro piacere, poi in realtà si riscontra impotenza e frustrazione e accettazione di non poter controllare tutto. Una condizione che va vissuta e superata per sperimentare il benessere.

 

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233