La consapevolezza fa star bene

  • Sette caratteristiche delle modalità mentali del fare e dell’essere.Esistono due modi di vivere il quotidiano, che utilizzano strategie diverse ottenendo risultati differenti. Se si è concentrati sul fare si accumulano traguardi, si fanno molte esperienze, si programma , ma spesso ci si può dimenticare di essere protagonisti e si rischia di essere inglobati dalle abitudini e dalle routine. Ma cosa fa star veramente bene la collezione di eventi al top, o riconoscerci in quello che sperimentiamo, liberi dal giudizio e dai riconoscimenti?
    Pilota automatico verso scelta conscia.• La modalità del fare è brillante nel cercare di inserire automatismi nella nostra quotidianità. Si guida, mangia, cucina, lavora senza la chiara consapevolezza di quello che si sta facendo.
    • La modalità dell’essere , quella consapevole, permette di tornare pienamente coscienti di ogni momento, fornendo la capacità di fare di tanto in tanto in modo da compiere scelte intenzionali.

    Analizzare versus percepire.
    • La modalità del fare ha bisogno di mettere in modo il pensiero: analizza, ricorda, pianifica conforta.
    • La consapevolezza presente nella modalità dell’essere è un modo di conoscere il mondo che sfrutta i sensi in modo da riuscire a vedere , sentire odorare e assapo9rare le cose come se fosse la prima volta. Si torna a sviluppare le cose come se fosse la prima volta.

    Lottare versus accettare.
    • Nella modalità del fare prevale la comparazione del mondo reale con il mondo come vorremmo che fosse.
    • La modalità dell’essere ci fa aspettare e accettare le cose così come sono. Questo non significa rassegnarsi, ma riconoscere che ogni volta si tratta di una esperienza che possiamo gestire nel modo più appropriato e da cui possiamo apprendere. Una volta che è nella modalità del fare la mente impiega le proprie creazioni (pensieri e immagini) come materie prime;

    Considerare i pensieri solidi versus trattare i pensieri come eventi mentali.
    • Una volta che è nella modalità del fare la mente impiega le proprie creazioni (pensieri e immagini) come materie prime; le idee hanno un valore intrinseco e si possono scambiare per la realtà. Ma sotto stress in particolare i pensieri non sono più al nostro servizio diventano padroni, ci fanno rimuginare e dar vita aspirali negative.
    La consapevolezza nella modalità dell’essere, ci insegna che i pensieri sono soltanto pensieri che accadono nella mente: sono spesso validi, ma non sono noi stessi nè la realtà. Sono il continuo commento interno che facciamo del mondo e di noi stessi. Questa presa d’atto ci libera delle fantasie scombinate che noi facciamo emergere preoccupandoci di continuo.

    Evitamento versus avvicinamento.
    • La modalità del fare risolve i problemi non solo considerando gli obiettivi e la destinazione, ma anche mantenendo chiarezza su quello che si vuole e non si vuole raggiungere. A volte fa comodo, ma usando lo stesso approccio con gli stati mentali si fanno danni.
    • La modalità dell’essere ti incoraggia a vivere ciò che vorresti schivare. Non è giusto dire “non preoccuparti”, “non essere triste”, ma esserne consapevoli significa riconoscere la paura e la tristezza che si prova senza paura di essere travolti.
    Viaggiare nel tempo mentale versus rimanere sul momento presente.
    La memoria e i progetti sono importanti ma subiscono l’influenza degli stati d’animo. Sotto stress si ricordano cose brutte e si teme che nel futuro accadranno cose terribili. Nella modalità del fare si rivivono i dolori passati e si prevedono futuri catastrofi.
    Nella modalità dell’essere la meditazione aiuta a concentrarsi sul momento presente e sapere che stai ricordando o prevedendo ti libera dalla schiavitù dei viaggi mentali nel tempo: Quello che è un dolore di un ricordo rimane tale non lo si attualizza, rimane un ricordo.

    Attività che svuotano le energie versus attività che nutrono.
    Quando si è incastrati dalla modalità del fare si è catturati da progetti impegnativi, come lavoro , casa, trascurando a volte il proprio benessere.
    La modalità dell’essere ripristina l’equilibrio e ti fa capire cosa ti nutre e cosa ti prosciuga.

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233