L’ansia e le sue forme

Attacco di ansia nel quotidiano: andiamo sempre di corsa, siamo in agitazione

  Luca Carboni, nella sua canzone La mia città dice: “siamo sempre di corsa, sempre in agitazione….”

“c’è chi a lavorare è obbligato a imbrogliare e c’è chi per poterti fregare ha imparato a studiare e c’ che c’è bisogno di tutto, c’è bisogno di un trucco, e c’è bisogno di più amore dentro a questa prigione”.

Quando siamo preoccupati, arrabbiati o delusi, tendiamo a pensare in modo non corretto, poco obiettivo.  Se si pensa sempre a come andranno le cose, se si teme il peggio, se la mattina ci si alza e si fa tutto di fretta, l’ansia cresce. Per chi pensa che tutto debba essere affrontato immediatamente, che sia inaccettabile fallire o che qualsiasi incertezza, sulla salute o sul futuro lavorativo sia insopportabile ci troviamo di fronte ad una forte inquietudine che giornalmente si affaccia. Sentirsi responsabili di intervenire per evitare problemi gravi procura un senso di angoscia e a lungo andare fa sentire sfiancati. Allora si che ci manca tutto e ci si sente in gabbia, in prigione senza vie di uscita.

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Razionalmente si capisce, ma chi è ansioso è troppo preso dai suoi pensieri negativi e non riesce ad esaminare bene le sue emozioni, si concentra sul disagio e lo vuole far sparire.  Eppure se non si scosta dall’osservazione abituale, l’ansia rimane, anzi aumenta.

 Gli ambiti in cui le nostre preoccupazioni si riversano sono  diversi e concreti.

 

Preoccupazioni per l’approvazione degli altri: se nessuno mi giudicasse bravo, se per i miei errori, mi escludessero, se non piacessi a nessuno?

 Preoccupazioni per relazioni sentimentali: potrei perdere l’affetto di mio marito  o mia moglie e rimanere solo…. Le amiche mi potrebbero tradire… star solo mi terrorizza.

 Preoccupazioni per la salute: e se avessi un male incurabile?

 Preoccupazioni economiche:  se perdessi i miei soldi?  Se non riuscissi ad arrivare a fine mese?

 Preoccupazioni per  lo studio, il lavoro:  se non passassi l’esame, se fosse difficile finire in tempo?  Se sbagliassi tutto nel lavoro?  Se non riuscissi a completare le cose in tempo?

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Pensare e ripensare a queste questioni, sfianca, ci rende incerti; si tratta di situazioni che spesso sono ipotetiche e vissute nella forma estrema.. Avvicinandosi a ogni situazione più da vicino ci si accorge che tutta questa ansia e paura si può affrontare ma in altro modo, non pensando e ripensando. Ma valutando le caratteristiche del problema e cercando di affrontarlo. Ogni dolore espresso piano piano svanisce e arriva la grinta per tirarsi su e combattere, ma se si fa finta di niente o  si drammatizza pensando che non ci sarà nessuna soluzione, allora la questione persiste, si esaspera e aumenta la tensione.

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233

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