Preoccupazioni utili e inutili

Certe volte non serve preoccuparsi

Spesso passiamo tanto tempo a preoccuparci delle cose, di quello che accadrà,  di come affronteremo la situazione. Ci sembra sia naturale e saggio anticipare gli scenari per prevedere, essere preparati. Ma la convinzione che stare in agguato ci aiuti è proprio vera o ci fa sentire  più stanchi e tesi? Non ci procura tutto ciò incertezza e fatica?

E’ molto importante riuscire a stabilire quando serve preoccuparsi e quando invece è dannoso…
E’ utile procurasi indicazioni per andare in un posto nuovo o accertarsi che la macchina sia a posto prima di un viaggio. Serve preoccuparsi quando la questione su cui riflettiamo ci aiuta a trovare una soluzione ai problemi e quando possiamo subito intraprendere azioni che ci risolvono la questione.

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Invece domande tipo: e se accadesse qualcosa di terribile, se sbagliassi, se andasse male? …sono tutti interrogativi frustranti che segnalano il non voler stare in una condizione di incertezza e che purtroppo non portano vantaggio in quanto è impossibile prevedere certe situazioni e non si può compiere una azione certa risolutiva. Ci convinciamo che fare certe cose ci fa controllare quello che accadrà, che siamo obbligati  a immaginarci tutti gli scenari possibili, per essere pronti a difenderci. In realtà, spesso ci troviamo o ad evitare alcune circostanze o a prevedere troppo e a non vivere nulla con entusiasmo, pieni di terrori e angosce inutili.

Sembrerebbe chiaro smettere di assillarsi con domande o dubbi inutili, ma questo non  basta. Non riusciamo a smettere di preoccuparci. Allora, proviamo ad incanalare le nostre energie in un altro percorso: preoccupiamoci in modo efficace.  Preoccupiamoci solo di quelle situazioni reali presenti per cui possiamo fare qualcosa e iniziamo  d subito  a trovare una soluzione e ad agire.

 

Supponiamo di aver paura di non riuscire a fare un viaggio lungo in macchina o a spostarci per lavoro (emozioni spesso vissute da persone che hanno sperimentato attacchi di panico ). Dietro queste paure si nasconde l’idea di potersi sentire male e non avere nessuno accanto che possa aiutare oppure il pensiero spiacevole che gli altri si accorgano che stiamo male e possano pensare che siamo deboli. O ci abbandoniamo alla nostra fragilità e diventiamo bisognosi a tal punto che chiamiamo gli altri che ci vengano in aiuto perché da soli non ci riusciamo, oppure ci vergogniamo  del fatto che chi ci sta accanto veda il nostro malessere e la cosa ci fa sentire ancora più male.

Per quale motivo siamo così dubbiosi sulle nostre  risorse, perché senza l’altro ci sembra che non possiamo tornare a casa? Perché vogliamo star sempre bene, perché non accettiamo di star male e dobbiamo sempre trovare le soluzioni perfette a tutto che ci fanno già sapere come andrà?

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Se mentre faccio qualcosa mi devo fermare perché mi manca il respiro sto in affanno e ho troppa paura di star male, la soluzione vera non né farsi sempre aiutare, né evitare la situazione,… E’ una risoluzione temporanea. Considerato questo andamento bisogna prendere dei provvedimenti: eliminare quella tensione e ripristinati certi ritmi di recupero, solo allora riprovare ad agire.

Mi spiego: se mentre sto in macchina mi accorgo che ad un certo punto la testa mi scoppia di paure, se la strada mi spaventa, se incomincio a sudare e a volermi fermare e fuggire prima di impazzire, sta succedendo qualcosa che devo rivedere. In quel momento di ansia acuta, non posso ce fermarmi, ma ritornata al calma (che torna in qualche modo) devo assolutamente fare qualcosa e riflettere. Il fatto che non riusciamo a spostarci tranquillamente, che ci spaventino gli imprevisti significa che dietro questi sintomi ci sono emozioni, sentimenti e comportamenti disordinati. Se ho accumulato pensieri negativi sulle mie capacità, se ho fatto troppo senza riposo e sono in affanno devo ridurre il carico di lavoro e le aspettative di perfezione e non errore. DEVO QUINDI INIZIARE  VIVERE IL PRESENTE CON MENO ANSIA, MODIFICANDO I PENSIERI SOTTOSTANTI E AVERE COMPORTAMENTI PIU’ ADATTI ALLE CIRCOSTANZE. NON FUGGIRE LE COSE, MA FARLE CON IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO.

Sbagliando si impara, se faccio divento capace e se non so fare, posso migliorare.  Queste le giuste considerazioni che e aiutano a non avere tensioni eccessive.

Con tali presupposti, arrivo ai miei impegni senza stress e se sopraggiunge la tensione (dopo esercizi di rilassamento costanti che mi aiutano a controllare sbalzi emotivi), mi fermo riprendo fiato e valutata la circostanza in cui mi trovo, gestisco meglio le mie risorse.

E’ chiaro che abbiamo tante cose da fare, ci son o periodi intensi, ma bisogna organizzarsi bene e ritagliarsi momenti per recuperare. E poi bisogna usare bene la mente. Fare una cosa alla volta con una consapevolezza di star lì e non pensare a dopo, non favorisce stress inutili, anzi migliora la prestazione e fa essere pronti al prossimo impegno. Viceversa stare sempre con la mente altrove rallenta e peggiora il risultato e causa malessere. Non si è mai in pace.

Pensare sempre al passo successivo, non fa vivere il presente per quello che è ma amplifica gli aspetti negativi e fa trascurare gli elementi buoni. E siccome in ogni situazione si intervallano caratteristiche buone e altre meno, meglio viverle per quello che sono per affrontarle e superarle meglio. Se c’è un periodo di fatica eccessivo bisogna fermarsi.  E’ proprio vero che non si può? La corsa continua porta all’affanno e all’esaurimento delle forze. Corsa e riposo o cammino tranquillo  e rilassato procurano il bene.

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Non basta non star male per sentirsi bene, occorrono azioni buone che portano corpo e mente a usufruire del bene. 

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233

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