Che cos’è l’ansia?

 

La definizione di ansia è ampia e complessa, ma se partiamo dal suo significato più stretto possiamo iniziare a parlarne in modo semplificare il concetto. Il termine viene dal latino anxia (angere, stringere), quindi esprime uno stato emotivo accompagnato da un senso di oppressione e di timore per il futuro. 

Chi prova ansia si sente in pericolo è in uno stato di allarme costante e si sente impotente di fronte a una sensazione generale di “mancanza del controllo”.

Si può essere sia una inclinazione caratteriale, la tendenza quindi ad essere catastrofici a vedere nero, a preoccuparsi per le cose da fare o per quello che non si conosce, oppure si possono avere delle crisi legate a circostanze specifiche. In ogni caso il malessere principale è quello di una angoscia non sempre gestibile…Quando prevale la paura noi attiviamo dei circuiti neuronali che mettono l’organismo in uno stato di allerta, preparandolo all’azione e fissando l’attenzione sulla minaccia che incombe, in modo da capire quale possa essere la risposta da dare.

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Quindi l’ansia è una reazione a quello che si percepisce “come pericoloso”.

I sintomi dell’ansia coinvolgono l’area corporea, mentale e comportamentale.

Dal punto di vista fisico si presentano dolori gastrici, tremore, sudorazione, palpitazioni, perdita dell’equilibrio, disturbi di respirazione.

A livello di pensiero si ha la convinzione che sta accadendo qualcosa di spiacevole, che non si possa stare in un luogo chiuso, che possa succedere di star male all’improvviso. C’è l’idea che il futuro immediato non prospetti nulla di nuovo.

Per il comportamento, si è sempre indecisi con il ripensamento su come agire, si evita di fare e si può fuggire dalle responsabilità.

Queste tre dimensioni confluiscono in un circolo vizioso quello che  si chiama paura della paura: la persona ha il timore che possa aver paura e che questa esperienza negativa gli impedisca di star bene e svolgere le sue attività quotidiane. Tale vissuto blocca ovviamente e impedisce di guardare le cose da più lati, visto che tutto si focalizza su come fare per non avere l’ansia, che ovviamente arriva e prende il sopravvento. C’è eccola, arriva, me lo sento, ora starò male e ha inizio la dinamica.

L’ansia assume inoltre diverse forme, può essere o specifica, riguardante situazioni definite o generalizzata.  Se è legata ad una situazione particolare, ad un ambiente si parla di fobie, se invece si manifesta in tante attività e si accompagna ad irrequietezza, tensione muscolare, alterazione del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione si parla di disturbo di ansia generalizzato.

L’ansia, inoltre, può essere temporanea, dovuta ad un periodo  di stress, ad una perdita importante, ad un blocco emotivo, oppure duratura. Mentre nel primo caso affrontato il disagio del periodo, i sintomi possono scomparire, nel questo secondo caso allora è bene approfondire il quadro clinico, per evitare che si abbia una cronicizzazione e un peggioramento generale.

 

 

 

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233

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