Sapere e agire

Metti in pratica ciò che sai . Non basta sapere, bisogna agire  di Blachard , Meyer,  Ruhe , Sperling e Kupfer.

In questo breve testo si racconta  la storia di uno scrittore che non sa spiegare ai suoi lettori come mettere in pratica tutte le teorie studiate. Non riuscendo a trovare un metodo e si rivolge a un manager, che gli rivela i 3 segreti del successo: 1. prepararsi bene su poche argomentazioni; 2. imparare a filtrare le informazioni con un metodo di studio propositivo e costruttivo; 3. ripetere e riflettere di tanto in tanto ciò che si è imparato  per rafforzare le conoscenze. A questo punto serve la volontà per passare all’atto con un programma ben pianificato.

L’ho trovato un testo interessante, l’ho letto quasi d’un fiato in una serata. Mentre procedevo nel capire quanto era scritto, ho pensato che era molto vicino ai passi che occorrono per impostare un cambiamento in psicoterapia. Infatti, per riuscire ad imparare le strategie necessarie per star bene,  si ha bisogno di conoscenze, ma anche poi di cose pratiche.

Come si passa dal sapere al saper fare? È necessario impostare dei cambiamenti e bloccare le resistenze delle vecchie abitudini. E le evoluzioni spesso sono ostacolate da tre cause:

Il sovraccarico delle informazioni;
Il filtro negativo con cui si apprendono le informazioni;
La mancanza di un programma specifico per l’apprendimento teorico.

 

Il primo anello mancante nell’impostare l’attuazione di cose imparate in teoria è la ripetizione.  E’ meglio imparare di meno ma più spesso piuttosto che di più ma raramente. Troppe informazioni confondono, più utile focalizzarsi su alcune e trascurarne altre. Si legge un libro, si sottolineano i punti essenziali si rilegge e si memorizza piu’ di una volta e per assimilarle meglio si cercano di rendere reali. Ripetere tante volte quello che si è letto o ascoltato aiuta a farlo diventare proprio.

Un altro punto cruciale per portare alla pratica è imparare e accogliere il nuovo con un atteggiamento  positivo.  È essenziale ascoltare senza pregiudizi con aspettative positive,  prendendo appunti, pronti a vedere cosa ci stimola quello che impariamo per sfruttare nella prassi quello che si raccoglie. L’apertura mentale è l’unico modo per crescere davvero.  Ecco che è richiesto un pensiero aperto a nuove possibilità e un atteggiamento costruttivo.
Aiuta a fare anche l’aver stabilito un percorso strutturato, dopo l’uso della memoria e ripetizione, che permettono di essere padroni degli argomenti che si stanno conoscendo. .

Quando si è in una fase di apprendimento c’è sempre chi spiega e chi raccoglie notizie utili. Il primo deve spiegare, far fare e di nuovo spiegare e  far fare. La perfezione non è frutto della pratica, ma di una pratica perfetta. E nella pratica si deve poi agire bene.  Le  persone di successo desiderano imparare e hanno un piano di apprendimento e vanno a cercare le fonti. O hanno un maestro o dei testi da cui attingere. Sono i vari dati ad avere un ruolo di primo piano. Questi vanno capiti, assimilati e adattati al proprio modo di essere. Perché quello che si capisce passa sempre per la personale elaborazione. E’ utile inoltre essere contenti per le informazioni nuove conquistate e ancora approfondire. Alla fine è  bello condividere ciò che si è imparato e insegnarlo ad altri. Ovviamente la conoscenza porta ad avere maggiore consapevolezza e a sapersela cavare di più, in qualsiasi campo.

Se questo discorso lo applichiamo alla terapia cognitivo-comportamentale, in campo psicologico diventa chiaro che il terapeuta ha il compito di spiegare, mostrare, far fare e in seguito correggere, per poi spiegare ancora. Il cambiamento avviene lentamente supportando e ribadendo ogni volta gli obiettivi da raggiungere coi comportamenti da attuare. Si inizia, si sbaglia e si riparte. E’ fondamentale essere felici per i progressi e sostenere nei momenti difficili.

Il paziente ascolta, apprende, prova e riprova e alla fine, dopo che ha raccontato il vissuto e applicato le nuove strategie, ottenendo i suoi risultati, può condividere con gli altri i suoi miglioramenti, facendo da suggeritore a sua volta ha chi ha bisogno di aiuto. E il ciclo riparte.

Fantastico modo si vedere tutto: dalla terapia alla pratica si passa piano piano passando dal pensiero giusto all’atto adatto.

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

Dott.ssa Patrizia Politano - Psicoterapeuta

La dottoressa Patrizia Politano è Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. In più di 10 anni ha aiutato centinaia di persone ad affrontare e superare attacchi di ansia, attacchi di panico e le altre patologie psichiche derivate da stati di ansia persistente. Riceve su appuntamento (anche per telefono e via Skype), cell. 3478228233